Una foto di Martin Parr a Firenze, che ho scavallato online

Questi i fatti: finalmente riaprono i musei, inclusi gli Uffizi di Firenze, tra quelli italiani certamente uno dei più frequentati. All’apertura il direttore Schmidt convoca le guide turistiche e gli comunica che, d’ora in poi, dovranno pagare un canone se vorranno usare le fotografie delle opere sui social.

Ne dà l’annuncio pubblico Sarasflorence, una guida turistica con circa 20k follower, che dal suo profilo Instagram fa divulgazione.

https://www.instagram.com/p/COfZQ7uhA4I/

Questa la norma che viene introdotta (o, meglio, fatta valere), dal sito del museo


(poi aggiungo le immagini, in questo momento Medium ha un problema con l’upload)

Non si tratta di una corrente artistica e non si chiamano nemmeno graffiti: nessun writer, tra l’inizio degli anni Settanta e la fine degli Ottanta, avrebbe definito la propria attività con quel termine (introdotto dai media con un senso spregiativo) e solo pochi, pochissimi manifestarono un vero intento…


Da imprenditore mi hanno stupito le ultime notizie sul Salone del Mobile: prima lo spostamento della fiera a settembre poi l’annullamento, ora le ipotesi di un evento ridotto con Triennale e ADI. Addirittura, il governo starebbe pensando a un incentivo economico per le aziende che vorranno partecipare all’evento.

Negli ultimi quattordici mesi il mondo è cambiato in modo profondo e irreversibile: tutto il mondo, tutti i comparti industriali hanno dovuto prenderne atto.

Le spinte dal centro alla periferia e dal fisico al digitale sono evidenti: gli eventi come il Salone hanno visto calare la loro rilevanza e persino la città…


Spoiler: al nostro Paese servono formazione, comunicazione, soldi per scalare le buone idee e meno regole. Subito.

Alcuni mesi fa lorenzo maternini, nostro socio in Talent Garden, ci ha parlato di un’idea.

Pandemia e lockdown stavano devastando il nostro Paese e l’Europa sventolava in lontananza un sacco di soldi, il famoso Recovery fund. Si trattava di un’ipotetica iniezione di liquidità, molto consistente, per far ripartire l’economia italiana. L’Italia vanta un mirabile track record di fondi pubblici sputtanati, insabbiati, regalati agli amici o semplicemente non utilizzati. Secondo Lorenzo servivano delle idee per scongiurare questa ipotesi…


Il tempo è soggettivo: l’ho compreso la prima volta che mi sono messo a dieta. Ero in birreria, non potevo bere alcolici e tutti i miei amici erano alla terza pinta. Io avevo bevuto solo un litro di acqua. Ero in condizioni perfettamente normali, ma mi sembrava che i miei sensi fossero amplificati: percepivo ogni cosa, ogni singola parola e il tempo sembrava essere molto, molto dilatato. Ovviamente era solo un effetto della mia testa: erano tutte le persone intorno a me che, felicemente, stavano interagendo a doppia velocità, grazie ai super poteri della birra doppio malto.

Durante la mia…


Due appunti sull’approccio al branding di Gummy Industries

A un certo punto il nostro amico Giorgio Soffiato ha chiesto a Fabrizio Martire e a me se poteva intervistarci, per un bel progetto editoriale che si chiama “La solitudine del direttore marketing”.

Scaricatevi il magazine completo qui sopra. Ne riporto un estratto, perché ci capita raramente di parlare di branding. In grassetto le domande di Giorgio.

Cosa significa oggi essere un brand?

La risposta è sempre la stessa, da duemila anni: il valore di un brand è trasmettere fiducia. Se pensi a uno scaffale con centinaia di prodotti e immagini di essere il consumatore che deve scegliere, il valore del brand è evidente: non puoi…


MEET è il centro per la cultura digitale fondato a Milano da Maria Grazia Mattei. Il centro (che non ha ancora aperto i battenti) svolge molteplici attività: parla di digital divide, ospita talk di livello internazionale, organizza eventi. Da poco, MEET è anche impegnato in attività didattica: cura il Corso per Digital Curator, che forma figure esperte di web, digitale e storytelling.

A Fabrizio, Michele e a me è toccato il compito di costruire un laboratorio di digital strategy all’interno di questo percorso accademico. …


Fake news: lavorando con la comunicazione online e, spesso, anche con la politica, ci siamo imbattuti in bufale di ogni tipo, operazioni di trolling organizzate, fake news e altre distorsioni della realtà assortite.

Questa settimana è successa una cosa inedita: nei gruppi di WhatsApp delle mamme, in alcune città italiane, ha iniziato a diffondersi la notizia che in un Trancetto Balconi all’albicocca qualcuno avrebbe trovato una pillola (secondo le versioni più fantasiose addirittura “della droga”).

La faccenda mi coinvolge da vicino, perché Balconi, quarto produttore in Italia di merendine, è nostro cliente da alcuni anni.

Come nasce una bufala

La “fonte” della notizia è…


La diffusione di Internet ha segnato un punto di svolta nel mondo del marketing e della comunicazione: c’è un prima e un dopo. Dopo internet, tutto è cambiato.

Immaginate di fare un salto indietro nel tempo, nel 1995, diciamo. Siete il marketing manager di una grande azienda. Il vostro lavoro si riduce a sviluppare una grande campagna di comunicazione all’anno, che andrà sulle maggiori reti televisive. Che, per inciso, sono cinque o sei, non di più. Forse farete un catalogo, una brochure, un volantino. Al massimo…


Una sede di Unicredit (ha sede fuori da Facebook)

Unicredit ha dichiarato che smetterà di utilizzare Facebook, Messenger e Instagram e l’ha fatto con questo messaggio.

Gli osservatori più attenti fanno notare che Unicredit aveva smesso di investire in pubblicità su queste piattaforme più di un anno fa, a marzo 2018, in occasione dello scandalo di Cambridge Analytica, giustificando l’operazione con motivazioni etiche.

Quello che dice Unicredit: se devi dire cose private, i social non sono il posto migliore

Due parole mi hanno colpito nel messaggio di Unicredit: vogliono spostare…

Alessandro Mininno

CEO @gummyindustries, Co-founder @TalentGarden, ex-Expo, digital business designer. https://www.gummyindustries.com/clickthisweek

Get the Medium app

A button that says 'Download on the App Store', and if clicked it will lead you to the iOS App store
A button that says 'Get it on, Google Play', and if clicked it will lead you to the Google Play store